Disturbi della Nutrizione e dell'Alimentazione (DNA)
Una raccolta delle domande più frequenti sui DNA.
Conttati & Richieste di aiuto
Come posso chiedere aiuto?
Puoi contattarci tramite email a info@bulimianoressia.it o chiamare/scrivere al numero whatsapp dedicato 3466982868 per ricevere informazioni e supporto.
Offriamo un ambiente accogliente, senza giudizio, pronto ad ascoltarti.
Informazioni sui Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione (DNA)
Che cosa sono i DNA?
I Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione (DNA) sono condizioni complesse e multifattoriali, caratterizzate da un rapporto patologico con il cibo e con il proprio corpo. Nei DNA si intrecciano aspetti biologici, psicologici, familiari e socio-culturali, e richiedono trattamenti specializzati e multidisciplinari.
Quali sono i principali disturbi del comportamento alimentare?
I principali disturbi del comportamento alimentare includono: anoressia nervosa, bulimia nervosa, disturbo da alimentazione incontrollata (BED), pica, disturbo di ruminazione e disturbo da evitamento/restrizione dell’assunzione di cibo (ARFID).
Altri comportamenti come vigoressia e ortoressia possono generare disagio significativo, ma attualmente non sono sempre riconosciuti come disturbi a livello scientifico.
Segnali di Allarme & Prevenzione
Quali sono i primi segnali a cui prestare attenzione?
Alcuni campanelli d’allarme dei disturbi alimentari possono includere pensieri costanti su cibo e corpo, un’autostima fortemente dipendente dall’aspetto fisico o dal giudizio altrui, l’uso del cibo come ricompensa o punizione, l’evitamento dei pasti in pubblico o in famiglia, sentirsi irritabili o tristi prima dei pasti, difficoltà a riconoscere e comunicare le proprie emozioni, una tendenza al perfezionismo e alla ricerca di controllo, difficoltà a tollerare l’ambivalenza nelle relazioni e l’uso del corpo come linguaggio simbolico per esprimere conflitti interiori o richieste di aiuto non dette.
Non è necessario manifestare tutti questi segnali: anche riconoscerne solo uno può essere un motivo valido per chiedere aiuto ad ABA, dove troverai professionisti pronti ad ascoltarti e a supportarti nel tuo percorso di cura.
Supporto a familiari e persone care
Come posso aiutare una persona cara che soffre di un DNA?
Per sostenere una persona cara che potrebbe soffrire di un disturbo della nutrizione e dell’alimentazione (DNA), è importante informarsi e comprendere la natura di questi disturbi.
La comunicazione deve essere empatica e senza giudizio, privilegiando l’ascolto rispetto a spiegazioni o soluzioni immediate. Osserva con attenzione i cambiamenti d’umore, più che il comportamento alimentare, e ricorda che la tua presenza e attenzione costante sono spesso più preziose di qualsiasi consiglio o pressione.
Sono un genitore, cosa posso fare?
Quando noti che tuo figlio o tua figlia cambia il modo di mangiare, evita i pasti o parla spesso di peso e corpo, non aspettare che la situazione passi da sola. I disturbi alimentari non sono una fase: sono un segnale di disagio che merita attenzione.
Ecco cosa puoi fare subito:
Ascolta senza giudicare: evita di focalizzarti solo su peso o cibo, prova invece a chiedere come si sente.
Mantieni la vicinanza: continua a condividere momenti quotidiani, anche semplici, per far sentire la tua presenza.
Non affrontare tutto da solo: contatta un’équipe specializzata come ABA, dove potrai ricevere un primo colloquio di orientamento e, se necessario, iniziare un percorso psicoterapeutico per tuo figlio e per la famiglia.
Partecipa ai gruppi di parola per genitori: confrontarti con altri genitori aiuta a capire meglio il disturbo, gestire le emozioni e sostenere in modo più efficace i propri figli.
Percorso di cura e guarigione
Quanto dura il percorso?
Non esiste una durata fissa. Ogni percorso è unico e segue i tuoi tempi, lavoriamo insieme per accompagnarti verso un cambiamento profondo, autentico e rispettoso, del tuo ritmo e della tua storia personale.
Si può guarire?
Sì, è possibile guarire. Chiedere aiuto è il primo passo fondamentale: attraverso un percorso di supporto psicologico, ascolto empatico e lavoro sulle emozioni, è possibile affrontare i disturbi alimentari, comprendere le loro radici profonde e ritrovare un rapporto più sano con il corpo, il cibo e sé stessi.

